Francesca Caldarelli, la Penelope del XXI secolo che fa sognare con i suoi ristoranti

Non c’è città italiana dove ci sia più fermento in fatto di nuove aperture e inaugurazioni di Milano, eppure da mesi è uno il ristorante di cui tutti parlano e dove è impossibile dire di non essere stati. Stiamo parlando naturalmente di Penelope a casa, il ristorante più fotografo e instagrammato degli ultimi anni. Sì perché basta scorrere la bacheca di qualsiasi influencer o personaggio del mondo del spettacolo per vedere qualche scatto nella meravigliosa location tra luci soffuse e splendidi arredi, o dell’ormai celebre spumante con zucchero filato.

Ma dietro al successo di questo ristorante, ultimo nato dopo Penelope a mare, e Penelope a casa (in quel di Sambuceto) c’è una donna speciale, una di quelle che hanno un sogno e che fanno di tutto per realizzarlo, con una luce diversa negli occhi e una motivazione che fa raggiungere i successi più belli. Dietro a Penelope c’è infatti Francesca Caldarelli, una moderna Penelope, innamorata del suo uomo, della sua famiglia, e di quel sogno, tanto da conquistare il cuore degli abruzzesi prima, e dei milanesi poi, con quel mix di magia, allure e carattere che è il suo segreto più grande. Badate bene però a differenza della Penelope di Omero, lei il mondo l’ha girato affianco al suo Ulisse, e con lui ha condiviso quella curiosità e quella sete di sapere e di esperienze, che le hanno fatto oltrepassare le Colonne d’Ercole in cerca di sé e di quel sogno che ora è il sogno di tutti coloro che varcano la soglia del suo ristorante.

Perfezionista, inarrestabile e alla continua ricerca di qualcosa di nuovo per stupire gli altri, ma soprattutto se stessa, Francesca Caldarelli ogni giorno lavora per tessere una tela che emoziona e che incanta. Invece di disfarla, ogni notte ne cuce un pezzo nuovo, frutto di una mente instancabile che non si sente mai sazia, ma alla costante ricerca di qualcosa di nuovo.

Scopriamo insieme qualcosa di più su questa donna delle ristorazione italiana, cittadina del mondo e padrona di casa da Penelope, regina dei social, con un locale che è il trend più ricercato, ma che ama le cose genuine, autentiche e vere come i suoi piatti e come il suo sorriso.

Un successo straordinario, il ristorante dove tutti vogliono cenare o festeggiare un’occasione speciale, un luogo tra i più postati e instagrammati degli ultimi tempi. Qual è il segreto di Penelope?

In realtà credo sia quello di non avere segreti. Penelope è così com’è, così come si vede. La parola con cui mi piace definirlo è: autenticità. Penelope è autentica, vera e forse è proprio questo la chiave di tutto. Le persone che io scelgo mi piace che siano anch’esse vere, pulite e che ci mettano la faccia. 

In cosa Penelope ti assomiglia?

Forse è addirittura poco dire che mi assomiglia. Ormai Penelope sono io, con tutto il mio staff e i miei collaboratori. Mi assomiglia perché me la sono cucita addosso sin dal primo giorno. Per me è il proseguimento della mia vita. Metto tutto dentro Penelope ed è parte del mio mondo. Stare a casa o essere da Penelope è la stessa cosa.

Possiamo affermare con certezza che Penelope è uno dei più bei ristoranti degli ultimi tempi. Com’è nato nella tua testa fino a prender forma in ogni più piccolo dettaglio?

Penelope nasce come Penelope a mare a Pescara e poi arriva Penelope a casa e Penelope a casa a Milano. E’ nato tutto sette anni fa. Io e mio marito avevamo già le idee ben chiare di qualcosa che potesse essere un brand che ci somigliasse, un brand che rispecchiasse e riportasse tutto ciò che avevamo visto nel mondo e ci era piaciuto. In una piccola realtà come Pescara avevamo già dato un taglio fortemente internazionale, ma al tempo stesso semplice, perché è l’evoluzione del mondo, di dove si sta andando oggi. La fortuna è stata forse quella di anticipare sempre un po’ i tempi perché viaggiando tantissimo già intuivamo le tendenze che c’erano nel mondo. E poi la cura del dettaglio è proprio mia, perché sono un po’ una matta. Mi piace che tutto sia perfetto e a volta anche un po’ troppo. Dopo tutto questo tempo faccio ancora fatica a vedere un’acqua che non sia perfettamente pulita in un vaso di fiori. I miei ragazzi per questo mi amano e mi odiano, però è quello che fa la differenza. Io vado dalla foglia di basilico lucidata nel piatto fino ai vetri perfetti, ai fiori freschi ogni giorno, ai prodotti top che devono essere scaricati quotidianamente… voglio sempre il meglio per tutti. Spesso ci riesco, a volte no perché sono tantissime le cose da fare ma ci si prova sempre a tendere alla perfezione. La cura per il dettaglio è tanto merito delle persone che lavorano con me.

Ci sono alcuni elementi iconici come il flute con nuvola di zucchero filato o i meravigliosi piatti decorati. Cosa c’è dietro ad ogni più piccola scelta?

Non dormo tanto ed è per questo forse che ogni tanto ho questi guizzi come il prosecco con lo zucchero filato, piuttosto che i piatti di Castelli. Sono molto curiosa del mondo e di quelle che sono le nostre più antiche tradizioni… Mi viene tutto molto naturale quindi ho da sempre il culto del bello, ma in una maniera facile, non ricercarlo per forza. Quello che mi piace cerco di contestualizzarlo nella mia attività. Mi piace il piatto di Castelli e diventa il nostro piatto. Vedo delle cose su Instagram o nei miei viaggi e allora prendo spunto. Bisogna sempre essere al passo con il mondo. E’ una sfida continua!

Quanto sono importanti oggi i social nella ristorazione?

Oggi sono importantissimi. E’ la nuova comunicazione, è il nuovo modo di apparire, non solo nell’estetica ma anche nella propria sostanza. I social sono il mezzo con cui ci si mostra al mondo e come si vuole apparire ad esso. E’ il canale più immediato, ma anche più vero perché alla fine attraverso i post e le stories degli altri si appare così come si è. Non è solo quello che si vuol far passare. Per me sono importanti proprio perché ritengo che  oggi la ristorazione, che definisco 3.0, si basi tantissimo su questo modo di comunicare. Non è vero che bisogna restare all’antichità, ma bisogna evolversi e i social sono parte di questa evoluzione. La ristorazione deve fare i conti con questo, o comunque un modo di adeguarsi al giorno d’oggi.

Hai da poco festeggiato il tuo compleanno scegliendo ovviamente di farlo con una grande festa da Penelope. Cosa offrite a chi sceglie di festeggiare un’occasione speciale? Vi hanno mai chiesto di organizzare un matrimonio?

Sì, ho da poco festeggiato i miei 40 anni da Penelope. Mi sono cucita addosso la mia festa. Dove altro avrei potuto farla se non da Penelope. L’ho fatta a Milano. 

Noi facciamo davvero tantissimi eventi, dai compleanni a quelli più diversi. La nostra caratteristica è quella di personalizzare tutto e non ci fermiamo solo al cibo o al bere, ma siamo in grado di offrire un pacchetto completo al cliente che spazia dall’allestimento, alla torta dei desideri, sino ad un menù interamente dedicato ai gusti del clienti e perciò cucito davvero addosso. Personalizziamo gli eventi e cerchiamo davvero di realizzare qualsiasi desiderio.

Non si dice l’età di una donna, ma avendoli appena festeggiati…. Hai spento 40 candeline pochi giorni fa. Con Penelope ti senti una donna realizzata? Hai ancora qualche sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Sì ho appena spento le 40 candeline ma non mi fermo a pensare se sono una donna soddisfatta. Mi ritengo in divenire continuo, quindi non voglio sentirmi realizzata in tutto, perché ho tanto da fare ancora. Sono contenta sia per la mia vita lavorativa che per quella privata. Sono molto gioiosa e forse è questo il segreto di cui parlavamo primo. Metto tantissima positività in quello che faccio e amo contornarmi di gente positiva. Così i ragazzi che scelgo, e tanti collaboratori storici di questa grande famiglia, li scelgo proprio per il tipo di carattere che hanno. 

Cosa significa oggi fare ristorazione per una donna come te?

Io sono laureata in giurisprudenza e prevedevo di fare il magistrato. La mia vita è stata capovolta dall’incontro con mio marito. Ho iniziato a fare tutt’altro. Mi è sicuramente sempre piaciuto mangiare, mi ha sempre incuriosita il mondo della ristorazione e in giro per il mondo abbiamo avuto l’opportunità di vedere e viveri posti incredibili. Da lì questa sfida. Significa fare qualcosa che oggi non è solo la ristorazione in quanto tale. Oggi è fortemente in evoluzione. E’ un contenitore dove si può fare tanto e tanto altro.

Per me oggi fare ristorazione è cercare di avere tutto al top, perché la gente è tanto, tanto, tanto esigente e quindi se non si sta bene come a casa non ti scelgono. Di conseguenza per me, prima di tutto, è fondamentale l’accoglienza, far sentire bene il cliente. D’altronde è questo Penelope a casa: la volontà di mettere a proprio agio l’ospite che viene a casa nostra. Poi viene tutto il resto: la cura per il cibo, per il bere, per la musica, per lo star bene in genere, per la coccola, per il dolce a fine serata servito in una maniera che possa diventare indelebile…

La più grande soddisfazione

E’ riuscire a conciliare l’essere mamma, moglie, figlia e l’essere imprenditrice. Quando riesco a farlo è lì che mi sento soddisfatta. E’ un cerchio che quando si chiude è meraviglioso perché sono molto viscerale in quello che faccio e non voglio perdere niente di niente. E’ durissima, però mi dà la forza per andare avanti e trovare soddisfazioni in tutto quello che faccio. La più grande comunque è sicuramente Milano e aver visto come una città così ha accolto l’arrivo di una realtà del tutto nuova, dove io avevo grandi ambizioni, ma non speravo di avere un così grande successo iniziale. Ma ripeto è solo l’inizio, io ho i piedi super a terra, e devo lavorare tantissimo affinché tutto questo continui nel tempo. 

Arriva l’estate e Penelope va al mare nel vero senso della parola. Quali sono le proposte pensate per la stagione estiva?

Penelope torna al mare con la riapertura di Penelope a mare, là dove è iniziato tutto. Speriamo che il clima sia clemente innanzitutto. Penelope a mare è un piccolo resort, partiamo dalle colazioni e arriviamo al dopo cena. Le colazioni sono fantastiche con i cornetti farciti da noi, la panna montata al momento… Siamo molto attenti anche al benessere. Una volta arrivati non si vuole più andar vi: coccoliamo il cliente dal mattino alla sera. 

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